10 curiosità su Valencia che non trovi nelle guide
# 10 curiosità su Valencia che non trovi nelle guide
Valencia non sta in una sola visita. Si scopre a strati, come le sue rovine. 😊 Queste dieci curiosità sono quelle che una guida locale ti racconterebbe strada facendo, tra una sosta e l'altra.
- Il tribunale senza un solo foglio. Ogni giovedì a mezzogiorno, nella Plaza de la Virgen, si riunisce il Tribunale delle Acque. Otto agricoltori risolvono a voce le dispute sull'acqua d'irrigazione. Lo fanno da più di mille anni. Senza incartamenti, senza appello. 😊
- La patrona con un soprannome affettuoso. La Virgen de los Desamparados è chiamata «la Geperudeta», «la gobbetta». È un soprannome detto con tenerezza, perché l'immagine è leggermente inclinata in avanti. E nacque da un gesto di bontà: nel 1409 un padre vide come prendevano in giro una persona con una malattia mentale e fondò il primo ospedale psichiatrico d'Europa.
- Il Graal è a Valencia. La cattedrale custodisce una coppa di agata di circa 2.000 anni fa. La Chiesa la presenta come il Santo Calice. 😊 E no, non c'è bisogno di scegliere bene la coppa: è già stata scelta.
- 207 gradini per una foto. Il Miguelete è alto 51 metri e ha 207 gradini a chiocciola, di pietra del XIV secolo. In cima, la vista sul centro storico vale la salita.
- Una città sopra un'altra. Nella plaza de la Almoina ci sono i resti della città romana, sotto quella attuale. Valencia non si è trasferita: ha costruito sopra, strato su strato. 😊 Come un appartamento senza ripostiglio: tutto il vecchio si conserva sotto.
- La recensione di 500 anni fa, in pietra. I gargoyle della Lonja de la Seda (la Borsa della Seta) sono sculture di animali e creature. Si racconta che i mercanti li usassero per «dire» quello che non potevano dire ad alta voce.
- Il primo mercato online del mondo. Il Mercado Central (il Mercato Centrale) fu inaugurato nel 1928, e nel 1996 fu il primo mercato a vendere al computer e consegnare a casa. 😊 1928 l'edificio, 1996 gli ordini online. Meglio tardi che mai.
- Le torri che custodirono quadri. Durante la Guerra Civile, le Torres de Serranos custodirono opere del Museo del Prado per proteggerle dai bombardamenti. 😊 Un magazzino di quadri famosi, non di semi.
- Un porto con nome di poeta. L'edificio Veles e Vents, nella Marina, si chiama così per una poesia di Ausiàs March, poeta valenciano del XV secolo. 😊 Qui perfino i mattoni recitano.
- Il quartiere che The Guardian rese di moda. Il Cabanyal nacque come villaggio di pescatori. Nel 2020 The Guardian lo nominò il terzo quartiere più alla moda d'Europa. Le sue facciate di azulejos, ognuna diversa, sono la sua firma.
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